The Shipwreck Bag Show | Il Tempo … Tra Le Nostre Mani, Scoppia | Long Song Records

the shipwreck bag show | il tempo … tra le nostre mani, scoppia | long song records

Xabier Iriondo – guitar, mahai metak, yaisho koto, banjolino, bandonion, field recordings, electronics | Roberto Bertacchini – stick, snare, hi-hat, voice

Recorded and mixed by Xabier Iriondo at Zulometak during the summer 2007. Mastered by Maurizio Giannotti at New Mastering. Pictures by Davide Bernardi. Graphics by Mirko Spino.

Tracklist: 1. Two Castaways Tramps 2. Scoppia 3. Archipelago 4. Captain J.S. Edward 5. Tempo 6. Tuamare 7. Tra le Nostre Mani 8. Spinning 9. Caminito Sucio 10. The F. Wheeler Shipwreck 11. La Verità 12. Kalejira

This album is dedicated to Dino Bramanti

the shipwreck bag show | il tempo … tra le nostre mani, scoppia | long song records

“… we are shipwrecked in the ocean of pop, refugees on an island out of time, our luggage is just a bag full of wood, metal and printed circuit boards.”

Xabier Iriondo and Roberto Bertacchini are together again to continue the work started with the mini-cd of the same name which closed the wallaceMailSeries. Two years to forge a sound that has become much more than the sum of two styles, whose personality has become trademark. Shipwreck The Bag Show is a group, a band playing live and this album offers twelve tracks that are real songs. Without forgetting the sound research carried out over the years, the duo is dedicated to singing and playing blues songs obviously drunk and crooked, obviously cripple blues, dirty, primitive and evocative. God (or who for him) makes them …

the shipwreck bag show | il tempo … tra le nostre mani, scoppia | long song recordsXabier Iriondo

born in the Isola area in Milan (Italy) in the early seventies from basque father and italian mother. At the age of seventeen he began to amuse himself with an electric guitar and he still does now. Between 1992 and 2001 he made 5 albums and hundreds of concerts with the pop/rock band Afterhours, 3 albums with the indie/rock band Six Minute War Madness and 3 albums + 2 miniCDs with the A Short Apnea project. In 2005 he opens in Milan SOUND METAK, a vintage/collector instruments and musical objects shop where he organize concerts/performances. In these times he’s involved as guitarist/sound manipulator in the projects Uncode Duello, Polvere, Tasaday, etc

Xabier Iriondo has played live around Europe and Japan and collaborated (live and studio) with the following bands as musicians: Damo Suzuki, ZU, Sinistri, Wu Fei, Gianni Gebbia, Steve Piccolo, Eraldo Bernocchi, Cristiano Calcagnile, Bruno Dorella, Elio Martuscello, Vincenzo Vasi, Alberto Morelli, Verdena, Simone Massaron, Gak Sato, Franceco Cusa, Gianni Mimmo, Mirko Sabatini, Juan Mordecai, aka_Bondage, Cristina Donà, Stefano Giust, Angelo Contini, Stefania Pedretti, Fabrizio Modonese Palumbo, Diego Sapignoli, Olivier Manchion, Claudio Rocchetti, Christian Alati, Andrea Belfi, Madame P, Nicola Ratti, Antonio Gramentieri, Carla Bozulich and many others.

the shipwreck bag show | il tempo … tra le nostre mani, scoppia | long song recordsRoberto Bertacchini

drummer, percussionist, singer, actor, sailmaker, founder member of Starfuckers (all releases), Sinistri (all releases) and Sinistri++. Roberto Bertacchini was born on September 17, 1965 in Senago (Italy), at the age of six he moved with his family to Pallerone (Lunigiana), where he lived until 1997, then he moved to Bologna. Early started to work, he became an expert sailmaker. His first experience as musician was playing drums at the age of twelve. Actived in live performance in 1987, he recorded his first LP in 1989 with the Starfuckers, his first USA release was in 1995, he first played outside Italy in 2001. He played with Damo Suzuky (2003) and Governox Ladrox. Occasionaly he performs as a singer. He also worked as actor with the Ma.Pa. Folli collective.

Roberto Bertacchini begins studying drums in 1977 under his brother Mauro (a seventies’ jazz/rock fine drummer) he starts playing simple blues/rock rhythms, from the beginning of the nineties he moves to more complex and advanced rhythms or using the drum kit purely as a sound source, in 1997 he breaks up with everything and starts to define his own unique amazing nonmetric style. His music is influenced by: Umm Kulthum, Edgard Varèse, Can, Tim and Jeff Buckley, Mars, Eva…

SHIPCD1

 

CD version (incl. shipment cost world-wide)

€ 15.00
Quantity

3 thoughts on “The Shipwreck Bag Show | Il Tempo … Tra Le Nostre Mani, Scoppia | Long Song Records

  1. Quella di Xabier Iriondo e Roberto Bertacchini è un’accoppiata vincente nella ricerca di sonorità originali in grado di caratterizzare il loro progetto. Questa nuova uscita è la diretta continuazione del mini cd che chiudeva la WallaceMailSeries ed è un album che spiazza al primo ascolto, incuriosisce nel pro- seguo e affascina quando lo si ha introiettato. Un album strano, fatto di canzoni bizzarre, blues notturni, disturbati e intrisi di alcol e incubi. Strumenti a corda e percussioni si rincorrono o seguono strade proprie, assaporano. il frutto maturo dell’avvicinamento per poi scappare dietro ritmi sincopati e stranianti. Non è facile definire questo tipo di musica, sia chiaro. La ricerca sonora la potremmo avvicinare, per facilitarci la comprensione, a certe intuizioni di Tom Waits, le canzoni predono un po’ dal folk, anche se primitivizzato in chiave moderna (“Two Castaway Tramps”), dal blues chiaramente, reso minimale nella sua espressività popolare (“Scoppia”), e del jazz d’avanguardia nella ritmica e nel non dare mai niente per scontato. Non c’è auto-compiacimento in questo lavoro, non c’è l’alternativo a tutti i costi, parlerei piuttosto di un processo di stile che si concretizza in una forma personale e fuori dagli schemi della forma canzone più classica. Un album, in conclusione, che comunica, non in modo diretto, con input quasi scheletrici, ma secondo direttrici che è prezioso scoprire. Non abbiate paura a conoscere The Shipwreck Bag Show.

  2. Il progetto di Xabier Iriondo e del batterista di Starfuckers/Sinistri Roberto Bertacchini, nato quasi per caso un paio d’anni fa per contribuire con un 3″ alla Mail Series della Wallace, è ormai divenuto oggi una realtà consolidata con un personale repertorio a metà fra improvvisazione e composizione. Fra questi due poli oscilla infatti il contenuto del loro album d’esordio, costituito da brani che recuperano il blues, il rock e la memoria di vecchi 78 giri da grammofono per formulare un linguaggio assolutamente personale. Shipwreck Bag Show suona infatti come una perfetta sintesi delle loro passate esperienze con A Short Apnea, Sinistri e Uncode Duello. Un’opera di raccordo nel percorso creativo di due musicisti che alla sperimentazione coniugano un’energia viscerale derivante da un’inestinguibile anima rock. Si respira un’aria di notevole libertà espressiva. che li porta a spaziare da un irreale noise fatto di stratificazioni chitarristiche (Tuamare, Tra le Nostre Mam) a passaggi in cui la materia sonora collassa in mille pezzi (Caminito Sudo, The F. Wheeler Shipwreck ), da canzoni lacere ed ulcerate (Scoppia, Two Castaway Tramps) a momenti di tragicomico nonsense (Kalejira). Musica che lascia il segno, vivida, irrequieta e carica di tormentata umanità.

  3. Due santità dell’underground italiano si mettono insieme e danno vita a The Shipwreck Bag Show. Le due menti in questione sono il chitarrista Xabier Iriondo e il batterista Roberto Bertacchini. Mi viene subito in mente che questo disco si pone come una delle migliori, e più ispirate cose, partorite dall’Iriondo post Afterhours e post A Short Apnea.

    Ed è tutto uno stopparsi, un gracchiare agro/dolce, un mescolare ricordi di blues marciti al sole, di un rozzo noise spezzato e distrutto. “Scoppia” è l’inno giusto per il dopo bomba, Roberto declama (“parrocchiani dove siete ora, continuiamo tutto, le nostre vite… è l’unica forma, è l’unica forma… permesso, permesso. Prima di tutto!”) con la sua voce fracassata e ululante e sotto Xabier con riff pungenti e rumorosi. Altro moloch è “Tuamare”, dove un’improvvisata litania per voce e strumento a corda si fonde e trasforma in un pesante stoner in stile Om. Il finale è tutto per una struggente nenia di origine popolare per strumenti a fiato e ritmiche sempre sfasciate. Primitivo.

Leave a Review